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Quando la ceramica si fa arredo – When tiles shape interiors!

Uno spazio-installazione che supera il concetto di rivestimento, trasformando la ceramica in linguaggio progettuale e presenza scenica.

Al centro, un totem rivestito in ceramica si erge come segno verticale e simbolico, fulcro visivo dell’ambiente, mentre sfere colorate introducono ritmo e vibrazione cromatica, creando un dialogo tra pieni e vuoti, tra rigore e leggerezza.

Le pareti si vestono di boiserie effetto marmo strutturato, i quadri intagliati in forme geometriche trasformano la ceramica in composizione artistica e i volumi architettonici ridefiniscono lo spazio segnando il confine tra arte e design.

Interno 18 diventa un luogo da attraversare lentamente, dove ogni colore dialoga con le superfici e ogni elemento racconta equilibrio, stile e carattere progettuale.

Quintessenza combina con sapienza texture classiche e cromie vivaci, dando vita a soluzioni moderne, raffinate e di forte personalità.

 

 

Tempo, Amarcord, Terrae

 

Le collezioni presentate:

 
  • Tempo – Texture e finiture raffinate ispirate alla bellezza dei marmi, dove ogni piccolo formato racconta il passaggio elegante del tempo.

  • Amarcord – Tonalità calde e profonde che evocano ricordi e atmosfere vissute, trasformando ogni superficie in emozione.

  • Terrae – Cromie minerali e dettagli metallici che celebrano autenticità e radici, donando presenza intensa agli ambienti.

 

 

 

INTERNO 18 in occasione del Fuorisalone 2026 presenta CODE.

 

L’installazione si sviluppa come un sistema visivo in cui materia, texture e progetto dialogano tra loro, generando un codice contemporaneo capace di connettere linguaggi e identità differenti.

In questo contesto, CODE è un progetto collettivo in cui le aziende coinvolte si presentano come realtà capaci di sperimentare, anticipare e contaminare approcci, processi e visioni del progetto contemporaneo.

 

In CODE, il codice prende forma nei materiali e nelle superfici presentati da ciascun brand, armonizzati dalla visione dei designer Giacomo Giacalone, Diletta Levrini per Quintessenza Ceramiche, e l’architetto Roberto Cicchinè per MIAMILANO.

 

Il risultato è un insieme di atmosfere misurate, costruite attraverso luce, materia e proporzione.”